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Parlando del Ristorante Al Duomo una delle prime informazioni che bisogna dare è che si tratta di uno dei locali storici di Forlì, uno dei più antichi.

Il Ristorante si trova, infatti, in pieno Centro Storico a Forlì e affaccia sulla Piazza del Duomo.

Il Ristorante stesso è stato realizzato all'interno di un palazzo storico, il Palazzo Albicini e si trova a pochi passi dal Complesso Museale San Domenico.

Per maggiori informazioni: www.turismoforlivese.it

Il Duomo di Forlì

Il Duomo di Forlì

La Cattedrale di Santa Croce, è il Duomo di Forlì e la sede della Diocesi di Forlì-Bertinoro.

Comunemente è chiamata "Cattedrale della Madonna del Fuoco" perchè al suo interno, nella cappella sinistra, si trova un dipinto della Madonna del Fuoco (immagine scampata ad un incendio divampato durante la notte in una scuola della città).

Fino al XII secolo la cattedrale di Forlì era la chiesa della Santissima Trinità.

L’attuale cattedrale gotica di Santa Croce sostituisce una pieve del X secolo ed è stata poi oggetto di ristrutturazioni, modifiche e ampliamenti tra la fine del XV secolo e il XVI secolo.

L'attuale aspetto neoclassico le fu conferito dopo le modifiche operate da Giulio Zambianchi nel 1841 evidenti nell'imponente facciata con pronao su colonne in laterizio con capitelli corinzi che sorreggono un grande timpano.

Della struttura precedente rimangono la Cappella del Santissimo Sacramento nella navata destra e la grande Cappella della Madonna del Fuoco nella navata sinistra realizzata tra il 1614 e il 1636 sovrastata da una cupola ottagonale dove vi è custodita l'ominima xilografia risalente ai primi del XV secolo.

Musei San Domenico

Musei San Domenico

Il complesso di San Domenico è formato dalla chiesa, ora in parte priva del tetto e della facciata meridionale, da un primo chiostro ad essa adiacente e completamente chiuso e da un secondo chiostro, aperto su un lato.

La chiesa originaria (XIII sec.) era più piccola dell'esistente; la fase successiva di ampliamento rinascimentale prolunga l'aula con il progressivo avanzamento della facciata e l'aggiunta di cappelle, fino ad arrivare alla situazione attuale, che rispecchia la ristrutturazione completata nel 1704.

Nel periodo napoleonico la chiesa viene espropriata per usi militari, sarà definitivamente acquisita al patrimonio dello Stato nel 1866-67.

Da quel momento inizia il fenomeno di degrado che culmina nel 1978 con il crollo di parte della copertura e della facciata meridionale.

Il recupero del complesso monumentale non solo si integra con il programma di riqualificazione del centro storico della città, ma costituisce una sorta di progetto guida rispetto alla strategia di restauro diffuso e di riorganizzazione del sistema museale della città.

Della struttura precedente rimangono la Cappella del Santissimo Sacramento nella navata destra e la grande Cappella della Madonna del Fuoco nella navata sinistra realizzata tra il 1614 e il 1636 sovrastata da una cupola ottagonale dove vi è custodita l'ominima xilografia risalente ai primi del XV secolo.

Palazzo Albicini

Palazzo Albicini

L'edificio fu costruito fra la fine del XV e l'inizio del XVI secolo da costruttore ignoto, nel momento di maggior prestigio degli speziali Albertini.

Completamente ristrutturato all'interno e in buona parte anche nella facciata, conserva, soprattutto nella loggia del secondo piano, elementi decorativi in pietra d'Istria e in cotto locale che fanno pensare ad influenze veneziane e urbinati del costruttore.

La facciata, in mattoni a vista, è suddivisa verticalmente da lesene di ordine corinzio, che alternano i cinque eleganti archi a tutto sesto del porticato.

All'ultimo piano vi è una loggia suddivisa in dieci archetti, sostenuti da capitelli anch'essi corinzi.

La parte che si eleva sulle prime tre arcate di destra costituiva l'originario edificio rinascimentale; quella corrispondente agli ultimi due archi venne realizzata nel 1929, secondo quel piano di "restauri di completamento" particolarmente adottato nell'Italia di quel tempo.

La palazzina è oggi utilizzata come sede di manifestazioni culturali ed esposizioni temporanee.

Piazza Saffi

Piazza Saffi

Piazza Saffi è il cuore della città di Forlì e si trova al crocevia dei quattro principali corsi. Di forma trapezoidale misura circa 128 metri di lunghezza e 87 metri di larghezza.

Al centro della piazza si staglia la statua di Aurelio Saffi e il suo perimetro è circondato da alcuni dei palazzi più prestigiosi della città. La piazza è tra le più grandi d'Italia.

Nel 1163 il campo dell'abate viene attestato come area interna alle mura delle città, mentre il 22 dicembre 1212 l'Abate di San Mercuriale concesse l'uso pubblico del campo alla comunità forlivese assumendo da quel momento funzione civile.